stampa & tributi del 27 giugno 2022

I riflessi sul contraddittorio. Riscossione, miliardi incagliati. Per limitare le liti fiscali va agevolata l’autotutela. Imu, un appello in tempi lunghi. Inammissibile il ricorso con procura generica. Notifiche a seconda sede, Ermellini divisi. Per cambiare residenza basta una e-mail. Sanzioni tributarie alla persona giuridica titolare del rapporto. #newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi #tommasoventre

I riflessi sul contraddittorio. Riscossione, miliardi incagliati. Per limitare le liti fiscali va agevolata l’autotutela. Imu, un appello in tempi lunghi. Inammissibile il ricorso con procura generica. Notifiche a seconda sede, Ermellini divisi. Per cambiare residenza basta una e-mail. Sanzioni tributarie alla persona giuridica titolare del rapporto. 

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I riflessi sul contraddittorio

Il problema della limitata operatività dell’accertamento con adesione si riverbera anche sull’istituto del contraddittorio preventivo che – impropriamente, come più volte sottolineato sul Sole 24 Ore – è stato inserito tra le disposizioni del Dlgs 218/97 (articolo 5-ter) anziché dello Statuto del contribuente. La norma prevede l’obbligo per le Entrate di invitare il contribuente al contraddittorio prima dell’emissione dell’atto di accertamento. Ne sono esclusi gli atti di accertamento parziali, oltre i casi in cui è stata rilasciata copia del processo verbale di constatazione. In prima battuta, non sembrano esserci dubbi sul fatto che l’atto di recupero, posta la sua natura accertativa, debba risultare preceduto dall’invito al contraddittorio. Tuttavia, la collocazione del contraddittorio preventivo nell’ambito delle disposizioni dell’accertamento con adesione ne limita inevitabilmente il campo d’azione agli accertamenti d’imposta ivi disciplinati: tra i quali non sembra possibile annoverare quelli riguardanti gli atti di recupero dei crediti d’imposta.

Riscossione, miliardi incagliati

di Cristina Bartelli

Accertamenti e riscossione colabrodo: solo il 3% circa dei crediti che le amministrazioni pubbliche vantano è riscuotibile. E sugli 829 miliardi da incassare, giacenti nei bilanci delle amministrazioni e affidati all’agente della riscossione, il recupero non ha mai superato il 6%. Anche prima della pandemia. Infine, guardando ai ruoli affidati alla riscossione nel 2021, se rispetto al 2020 diminuiscono del 10,6 per cento i ruoli formati dall’Agenzia delle entrate, che costituiscono il 68,4 per cento dell’intero ammontare affidato si assiste a un boom di cartelle Inps, sono più del 500% in più i mancati pagamenti di contributi riscontrati e affidati al recupero. Sono alcune delle osservazioni svolte ieri dal Procuratore generale della Corte dei conti.

Per limitare le liti fiscali va agevolata l’autotutela

di Giuseppe Morina e Tonino Morina

Da più anni si parla di riforma della giustizia tributaria. Ora il Senato ha iniziato a discutere il disegno di legge 2636 presentato dal Governo (si veda, da ultimo, l’intervento «Liti tributarie, una riforma a danno dei contribuenti» di Giuseppe Melis). La riforma del contenzioso tributario è uno dei capitoli inseriti nel Pnrr: l’efficienza della giustizia fiscale, infatti, è essenziale per attrarre investimenti, anche stranieri. Però se è vero che il Fisco deve essere amico dei cittadini, si deve ripartire dall’autotutela, ma è necessario che il Fisco sia obbligato a rispondere alle istanze dei cittadini. E occorre trovare meccanismi perché i funzionari possano assumersi la responsabilità di annullare gli atti sbagliati, in tutto o in parte.

Imu, un appello in tempi lunghi

di Sergio Trovato 

Nelle istruzioni viene dato spazio anche agli immobili, da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. Come chiarito più volte dalla Cassazione, soggetto tenuto all’adempimento dichiarativo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto, a prescindere della materiale riconsegna del bene immobile al locatore, che non ha alcuna rilevanza per la soggettività passiva al tributo.

Inammissibile il ricorso con procura generica

La procura alle liti troppo generica rende il ricorso inammissibile. Infatti, la mancanza di collegamento specifico con la sentenza impugnata, la procura rilasciata su foglio a parte, nonché affermazioni incompatibili temporalmente con il giudizio di riferimento, la privano del requisito della specificità e la rendono inesistente. Lo ha stabilito la sezione quinta della Corte di cassazione nell’ordinanza n.13697/2022 depositata in cancelleria il 29 aprile scorso.

Notifiche a seconda sede, Ermellini divisi

di Antonino Russo

Saranno le Sezioni Unite a indicare le modalità e gli effetti della notificazione delle sentenze delle commissioni tributarie all’ufficio “secondario” del comune che è titolare della pretesa sul tributo o sulla imposta locale oggetto di controversia. Lo ha stabilito la quinta sezione della Corte di Cassazione (ordinanza n.3984/2022) in relazione ad una lite fiscale, sorta in Campania ed avente per oggetto l’imposta di pubblicità. Lo scrutinio richiesto alle Sezioni Unite attiene alla validità (o meno) della notificazione disposta presso un ufficio periferico dell’ente locale che non sia la sede principale indicata dallo stesso negli atti difensivi. 

Per cambiare residenza basta una e-mail

L’ente comunale non può ignorare, ritenendola irrilevante ai fini del riconoscimento dei benefici fiscali sull’immobile, la comunicazione di cambio di residenza solo perché inoltrata allo stesso dal contribuente attraverso posta elettronica anziché compilando un modulo ufficiale. Si tratta della precisa osservazione fornita dalla sentenza n. 2081/16/2022 emessa dalla Ctr del Lazio

Sanzioni tributarie alla persona giuridica titolare del rapporto

di Davide Settembre

Le sanzioni amministrative tributarie devono essere comminate alla persona giuridica titolare del rapporto tributario, essendo escluso il concorso di ulteriori soggetti nella stessa violazione. Lo hanno stabilito i giudici della Ctp di Bergamo con la sentenza n. 177/2022 (presidente Fischetti, relatore Stefanini), conforme all’orientamento della giurisprudenza di legittimità.

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Il video

Il podcast

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