I nostri servizi di supporto agli

ELABORAZIONE PIANO ECONOMICO FINANZIARIO TARI

L’adeguamento normativo è spesso subito passivamente dagli enti mentre può e deve essere visto anche come occasione di riorganizzazione e di miglioramento gestionale e di attuazione delle politiche tributarie volte anche a indirizzare i comportamenti dei cittadini.

Nel settore dell’applicazione della TARI il legislatore nazionale ha affidato ad un’autorità indipendente il compito di incentivare il miglioramento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, omogeneizzare le condizioni nel Paese, garantire trasparenza delle informazioni agli utenti. L’ARERA, sulla base delle competenze attribuite, ha, di recente, introdotto un nuovo Metodo tariffario (MTR) e stringenti obblighi di trasparenza nei siti Internet, nelle comunicazioni e nei documenti di fatturazione cui gli Enti devono conformarsi nell’applicazione della TARI.

In particolare, le deliberazioni di riferimento cui dare attuazione sono:

  • deliberazione 31 ottobre 2019 443/2019/r/rif definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, per il periodo 2018-2021;
  • deliberazione 31 ottobre 2019 444/2019/r/rif disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati;

La elaborazione del Piano Economico Finanziario e del Piano Tariffario non costituiscono adempimenti cui è possibile dare corso in automatico o tramite software che con il pigiare di un bottone restituiscano il risultato atteso. Si tratta invece di un processo condiviso che deve coinvolgere tutta la struttura dell’Ente e deve essere supportato da professionisti esperti che possano al meglio rendere le politiche tributarie attive assistendo l’ente, step by step, nel complesso percorso di elaborazione ed approvazione dei documenti.

Resta fermo che dalla violazione della citata normativa deriva, fra l’altro, la comminazione di consistenti sanzioni amministrative.

Grazie ad un team di esperti di elevato ha strutturato una completa proposta progettuale per affiancare gli Enti nell’esigenza operativa di adeguare l’applicazione della TARI alla normativa di settore.

SUPPORTO ALLA DEFINIZIONE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

Raccolta informazioni e dati necessari per lo svolgimento del servizio

  • Individuazione del quadro normativo nazionale e locale applicabile all’Ente;
  • Individuazione dell’Ente territorialmente competente;
  • Acquisizione delle informazioni relative al target di miglioramento dei livelli di qualità e/o alle modifiche del perimetro gestionale;
  • Acquisizione dei fattori di sharing;
  • Somministrazione del questionario di raccolta dati provenienti dal gestore relativi alle voci di costo e di ricavo (in caso di pluralità di soggetti i dati saranno acquisiti da ciascun gestore).

Elaborazione del piano economico finanziario

  • Acquisizione dei dati del questionario;
  • Individuazione dei costi efficienti per gli anni 2018-2019;
  • Calcolo delle componenti a conguaglio anni 2018-2019 e del coefficiente di gradualità dei costi efficienti 2018-2019;
  • Individuazione degli eventuali oneri aggiuntivi relativi ad incrementi di qualità nelle prestazioni o a modifiche del parametro gestionale;
  • Individuazione degli ulteriori costi riconosciuti;
  • Applicazione del limite di crescita delle entrate sulla base dei dati forniti;
  • Definizione delle strutture di costi riconosciuti, e rettifica dei costi da imputare;
  • Individuazione dei fabbisogni standard e analisi delle risultanti superiori ai valori standard;
  • Individuazione dei costi efficienti di esercizio e di investimento riconosciuti per il 2020;
  • Acquisizione del programma degli investimenti necessari;
  • Acquisizione del piano finanziario degli investimenti;
  • Acquisizione dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili;
  • Individuazione delle risorse finanziarie necessarie;
  • Acquisizione dei costi di gestione e di capitale e compilazione della tabella di sintesi;
  • Determinazione delle entrate tariffarie di riferimento.

adeguamento alle disposizioni in materia di

ADEGUAMENTO ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPARENZA NEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI ED ASSIMILATI

 Adeguamento agli obblighi di trasparenza tramite siti internet

Realizzazione di un sito Internet dedicato congegnato in modo da rispondere a tutti gli obblighi di trasparenza previsti dalla delibera 444/2019/r/rif.. Il sito fornito sarà accessibile tramite link da home page. Il vantaggio operativo è dato dalla facilità di aggiornamento delle informazioni contenute nel sito gestito con un semplice CMS. Il servizio prevede l’hosting per un anno.

La prestazione dei servizi sopra evidenziati è condizionata alla fornitura da parte dell’Ente dei documenti e delle informazioni necessarie nonché la compilazione di specifici questionari di raccolta dati. Pertanto, l’erogazione del servizio presuppone la collaborazione per le parti di rispettiva competenza degli uffici dell’Ente che si occupano della gestione dell’entrata.

Ai fini delle elaborazioni la società dovrà essere designata responsabile esterno del trattamento dei dati personali con apposito contratto a norma dell’articolo 28 GDPR.

La Carta dei Servizi è il documento con il quale ogni Ente erogatore di servizi assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza riguardo i propri servizi’, le modalita’ di erogazione di questi servizi, gli standard di qualità e informa l’utente sulle modalità di tutela previste.

 L’introduzione della Carta dei servizi come strumento di tutela per i cittadini si ha con la Direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici“.

Successivamente, con D.L. n.163 del 12 maggio 1995 convertito nella Legge n.273 dell’11 luglio u.s., “Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell’efficienza delle P.A.” è stata dettata la disciplina procedurale per il miglioramento della qualità dei servizi, demandando al Presidente del Consiglio dei Ministri di fissare, con proprio provvedimento, gli schemi generali di riferimento delle relative carte.

Nella Carta dei Servizi l’Ente dichiara quali servizi intende erogare, le modalità e gli standard di qualità che intende garantire e si impegna a rispettare determinati standard qualitativi e quantitativi, con l’intento di monitorare e migliorare la qualità del servizio offerto.

Di seguito alcuni dei principi fondamentali dettati dalla Direttiva e che sono alla base dell’erogazione dei servizi:

  • il principio dell’uguaglianza, per cui tutti gli utenti hanno gli stessi diritti;
  • deve essere garantita la parità di trattamento sia fra le diverse aree geografiche, sia fra le diverse categorie o fasce di utenti;
  • i servizi devono essere erogati in maniera continua e regolare, e ove sia consentito dalla legislazione, gli utenti hanno diritto di scegliere l’ente erogatore;
  • gli utenti devono essere trattati con obiettività, giustizia ed imparzialità;
  • il diritto alla partecipazione del cittadino deve essere sempre garantito, come deve essere garantita l’efficienza e l’efficacia dell’ente erogatore.

 

La Carta dei Servizi non è un semplice guida ma è un documento che stabilisce un “patto”, un “accordo” fra soggetto erogatore del servizio pubblico e utente basato su:

 

– D.P.C.M. 27/01/1994 (“Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”);

Legge 11/07/1995 n. 273, che definisce una prima individuazione

dei settori di erogazione di servizi pubblici al fine di emanare degli

schemi di riferimento;

– D.P.C.M. 19/05/1995, in cui sono emanati schemi generali di

riferimento di carte di servizi pubblici;

 

D.L. 30/07/1999 n. 286, art. 11, che prevede l’obbligo dell’utilizzo dello strumento della carta dei servizi da parte dei soggetti erogatori, al fine di assicurare la tutela dei cittadini e degli Utenti e la loro partecipazione, nelle forme, anche associative, riconosciute dalla legge, alle inerenti procedure di valutazione e definizione degli standard qualitativi.

  • Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale”

– Comma 461 dell’articolo 2 della Legge 244/2007, c.d. Legge Finanziaria 2008

– Art. 4, comma 2, della Legge 15/2009

– L. n. 244/2007, art. 2, c. 461, che prevede l’obbligo per il gestore di emanare una “carta della qualità dei servizi”.

 

 

Nell’ambito delle disposizioni in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati Delibera 31 ottobre 2019 n. 444/2019/R/rif, nell’allegato TESTO INTEGRATO IN TEMA DI TRASPARENZA NEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI PER IL PERIODO DI REGOLAZIONE 1° APRILE 2020 – 31 DICEMBRE 2023 l’ARERA prevede in due articoli l’obbligo di comunicazione della Carta della qualità.

Nell’articolo 3 relativo agli “Obblighi di trasparenza tramite siti internet“ è previsto che “I gestori di cui al precedente Articolo 2 sono tenuti, nei limiti di quanto stabilito al comma 2.2, a predisporre ed a mantenere aggiornata un’apposita sezione del proprio sito internet, facilmente accessibile dalla home page, che presenti almeno i seguenti contenuti informativi minimi, organizzati in modo tale da favorire la chiara identificazione da parte degli utenti delle informazioni inerenti all’ambito territoriale in cui si colloca l’utenza, nonché la comprensibilità delle medesime informazioni: (…..)g) Carta della qualità del servizio vigente, liberamente scaricabile;

 

Nell’articolo 8 “Informazioni su servizio e risultati ambientali nei documenti di riscossione” è previsto che “Il documento di riscossione o eventuali prospetti informativi allegati riportano le seguenti informazioni minime sull’erogazione del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, ovvero dei singoli servizi che lo compongono e sui risultati ambientali della gestione: (…) d) indicazione del sito internet ove è disponibile la Carta della qualità del servizio e le altre informazioni di cui all’Articolo 3.

SERVIZI AGGIUNTIVI 

Nell’ottica di offrire un supporto operativo volto ad adeguarsi alla necessità di ciascun Ente oltre ai servizi sopra esposti sono disponibili gli ulteriori servizi di seguito elencati:

  • Verifica del vigente regolamento di gestione dei rifiuti e adeguamento dei contenuti in ottemperanza delle prescrizioni di ARERA in relazione alla delibera 443/2019, alle modifiche alle sottocategorie ed alla previsione del social bonus rifiuti.
  • Certificazione dei dati acquisiti da parte di un Revisore (servizio reso in convenzione con professionisti abilitati).
  • Simulazione applicazione social bonus.

Verifica dei modelli di riscossione e di comunicazione adottati e supporto alla modifica in ottemperanza alle prescrizioni ARERA.

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