tributi news del 09 giugno 2022

Privacy, scoring comunale sotto la lente del Garante. Imu, esenti gli immobili delle aziende costruttrici non locati e in vendita. Imu, l’acconto entro il 16 giugno - Nuove regole sulle case coniugali. IMU, TASI e TARI, assoggettabilità dei terreni edificabili impiegati ad uso agricolo. #newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi #tommasoventre

Privacy, scoring comunale sotto la lente del Garante. Imu, esenti gli immobili delle aziende costruttrici non locati e in vendita. Imu, l’acconto entro il 16 giugno – Nuove regole sulle case coniugali. IMU, TASI e TARI, assoggettabilità dei terreni edificabili impiegati ad uso agricolo.

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Privacy, scoring comunale sotto la lente del Garante

I meccanismi di “scoring” dei comuni (che premiano i cittadini virtuosi) finiscono sotto la lente del Garante privacy. A darne notizia è la stessa Authority guidata da Pasquale Stanzione che ha rivelato come siano diversi gli enti locali che stanno mostrando un interesse crescente per iniziative basate su soluzioni di tipo premiale che fanno ricorso a meccanismi di scoring associati a comportamenti “virtuosi” del cittadino in diversi settori (ambiente, fiscalità, cultura, mobilità, sport). L’Autorità, sia d’ufficio sia su segnalazione, ha avviato istruttorie su una serie di progetti promossi da soggetti pubblici e privati, che prevedono l’assegnazione di punteggi anche riguardo a raccolte di dati conferiti “volontariamente” dagli interessati. Gli interventi dell’Autorità si sono resi necessari a causa dei rischi connessi a meccanismi di profilazione che comportino una sorta di “cittadinanza a punti” e dai quali possano derivare conseguenze giuridiche negative sui diritti e le libertà degli interessati, inclusi i soggetti più vulnerabili.

Imu, esenti gli immobili delle aziende costruttrici non locati e in vendita

di Luigi Lovecchio

Si ricorda che, alla luce della chiara formulazione di legge, non occorre che l’impresa abbia come oggetto esclusivo o principale la costruzione e la vendita di immobili, essendo sufficiente che la stessa abbia realizzato le unità immobiliari interessate, direttamente o in appalto a terzi. Non rileva neppure la destinazione catastale degli immobili, abitativa o non. Occorre invece che i fabbricati siano destinati alla vendita e dunque risultino contabilizzati nell’attivo circolante, tra le rimanenze di merce. Un altro tema di interesse generalizzato, riguarda la soggettività passiva degli immobili in leasing, per i quali l’imposta è a carico dell’utilizzatore per tutta la durata del contratto di locazione finanziaria. È sorta la questione di individuare il corretto trattamento fiscale nel caso in cui il contratto venga meno per morosità del conduttore. La Corte di Cassazione ha oramai consolidato la propria posizione favorevole alla tesi degli enti impositori (tra le molte, si veda Cass., n. 10400/2022).

Imu, l’acconto entro il 16 giugno – Nuove regole sulle case coniugali

di Luigi Lovecchio

Nuove regole al debutto per le residenze disgiunte dei coniugi, in vista della scadenza del 16 giugno per il primo acconto Imu. Per effetto delle modifiche apportate dal Dl 146/2021 all’articolo 1, comma 741, legge 160/2019, il caso delle residenze disgiunte in comuni diversi è stato equiparato a quello relativo agli immobili ubicati nello stesso comune. Ciò, a decorrere dall’anno in corso, in attesa di verificare gli effetti della decisione della Corte costituzionale sulla normativa previgente. L’unica eccezione riguardava il caso in cui fosse dimostrabile la frattura del vincolo coniugale (ad esempio, separazione legale). L’ipotesi delle separazioni o i divorzi, con assegnazione della casa familiare ad uno dei due coniugi. Nell’ipotesi in cui, invece, vi sia l’assegnazione della casa senza affidamento dei figli, a prescindere dalla correttezza della decisione, troveranno applicazione le regole ordinarie. 

IMU, TASI e TARI, assoggettabilità dei terreni edificabili impiegati ad uso agricolo

di Leonardo Maria Galieni

IMU

le condizioni per godere dell’esenzione in esame sono ben 2: I. è necessario che i soggetti interessati siano i c.d. IAP (acronimo per imprenditore agricolo professionale), vale a dire coloro che per le competenze professionali acquisite dedicano all’attività agricola almeno il 50% del proprio tempo di lavoro e ritraggono da essa almeno il 50% del proprio reddito globale; II. è necessario che alla destinazione agricola del terreno si accompagni la conduzione diretta da parte del contribuente, con la conseguenza che tale agevolazione non compete al proprietario che, pur iscritto negli elenchi dei coltivatori diretti, non conduca direttamente il fondo.

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