tributi news del 19 maggio 2022

Liti fiscali, giudici monocratici. Prova testimoniale anche contro la volontà delle parti. Mercati, sul canone unico il Mef può poco. #newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi #tommasoventre

Liti fiscali, giudici monocratici. Prova testimoniale anche contro la volontà delle parti. Mercati, sul canone unico il Mef può poco.

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Liti fiscali, giudici monocratici 

di Fabrizio G. Poggiani

Professionalizzazione del giudice e razionalizzazione del sistema della giustizia tributaria. Ai concorsi, però, ammessi soltanto i laureati in giurisprudenza che, tra le altre condizioni, non sono stati dichiarati per tre volte non idonei alla data di presentazione della domanda. Giudice monocratico di primo grado per le controversie fino a 3 mila euro, superamento del divieto di prova testimoniale e proposta di conciliazione nell’ambito della mediazione, come ulteriori novità inserite nell’ambito del processo tributario. Per le controversie con valore della lite fino a 3 mila euro, il ricorso nel primo grado è assegnato a un giudice monocratico, si dispone che i componenti delle commissioni tributarie non devono aver superato i sessantasette anni di età alla data di scadenza del termine indicato sul bando di concorso e che ai magistrati tributari assunti per concorso si rendono applicabili, in quanto compatibili, le disposizioni dell’ordinamento giudiziario in tema di incompatibilità, di cui agli articoli 16, 17, 18 e 19 del rd 12/1941. 

Prova testimoniale anche contro la volontà delle parti

Antonio Iorio

Da chiarire se può essere assunta d’ufficio dal giudice e se è ammissibile in appello Il testimone risponde in forma scritta ai quesiti posti su un modello ad hoc.

L’introduzione della prova testimoniale in forma scritta certamente costituisce una delle principali novità delle nuove regole del processo tributario. Il testo, tuttavia, non è particolarmente chiaro e potrebbe generare vari dubbi che, si spera, saranno chiariti durante l’iter parlamentare. Va precisato peraltro che, sul punto, il testo è differente dalla proposta avanzata dalla commissione interministeriale. In dettaglio, viene modificato l’attuale comma 4 dell’articolo 7 del Dlgs 546/92: si conferma il divieto di giuramento e si prevede che la Commissione, anche senza l’accordo delle parti, possa ammettere la prova testimoniale, assunta con le forme di cui all’articolo 257-bis del Codice di procedura civile. Tale prova è tuttavia ammissibile solo se: O la pretesa tributaria sia fondata su verbali o altri atti facenti fede sino a querela di falso; O riguardi circostanze di fatto diverse da quelle attestate dal pubblico ufficiale.

Mercati, sul canone unico il Mef può poco

di Francesco Cerisano

Le Finanze hanno le mani legate sul canone unico di occupazione delle aree di mercato. Trattandosi di un’entrata di natura patrimoniale, il dipartimento guidato da Fabrizia Lapecorella non può impugnare davanti ai Tar i regolamenti comunali per vizi di legittimità, poiché i comuni sono obbligati a trasmettere al Mef (per la relativa pubblicazione sul sito www.finanze.gov.it) solo le delibere relative ad entrate tributarie. L’esecutivo non ha dunque strumenti per arginare gli aumenti disposti dagli enti locali che, come denunciato in una interrogazione in commissione finanze della Camera dai deputati di Leu Stefano Fassina e Luca Pastorino, stanno applicando coefficienti moltiplicatori in base al valore economico delle aree oggetto delle occupazioni.

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D.M. 20 luglio 2021 – Specifiche tecniche per l’invio telematico delle delibere regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali – Guida operativa

https://www.tuttotributi.it/d-m-20-luglio-2021-specifiche-tecniche-per-linvio-telematico-delle-delibere-regolamentari-e-tariffarie-relative-alle-entrate-tributarie-degli-enti-locali-guida-operativa/

Pef, Regolamenti e Tariffe – Per il 2022 sul termine di approvazione prevale la regola ordinaria del 31 maggio

Nel caos della sovrapposizione di competenze sulla Tari si inserisce anche l’incertezza della diversa previsione dei termini per l’approvazione di pef, regolamenti e tariffe Tari. La regola derogatoria che fissa il possibile adempimento al 30 aprile è facoltativa e recessiva rispetto a quella ordinaria che invece sposta il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 maggio

https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/pef-regolamenti-e-tari–il-2022-termine-approvazione-prevale-regola-ordinaria-31-maggio-AEBCkOUB

AUDIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI SU FINANZA TERRITORIALE E FEDERALISMO FISCALE

https://www.tuttotributi.it/audizione-della-corte-dei-conti-su-finanza-territoriale-e-federalismo-fiscale/
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