tributi news del 03 maggio 2022

La lotta all’evasione deve tradursi in tagli (veri) alle tasse. Ancora un mese per adeguare l'addizionale comunale Irpef - Disponibili i dati dei redditi 2020 per le simulazioni. Fondo da 400 milioni, sblocco degli avanzi, rinvio Tari e salva-città: tutte le novità del decreto Aiuti per gli enti territoriali. #newsletter #dirittotributario #imu #tari #canoneunico #accertamento #riscossione #stampaetributi #tommasoventre

La lotta all’evasione deve tradursi in tagli (veri) alle tasse. Ancora un mese per adeguare l’addizionale comunale Irpef – Disponibili i dati dei redditi 2020 per le simulazioni. Fondo da 400 milioni, sblocco degli avanzi, rinvio Tari e salva-città: tutte le novità del decreto Aiuti per gli enti territoriali.

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La lotta all’evasione deve tradursi in tagli (veri) alle tasse

Luigi Marattin

Raramente un concetto ha trovato maggior condivisione di quello secondo cui le risorse recuperate dalla lotta all’evasione debbano essere destinate alla riduzione della pressione fiscale. Le risorse destinabili alla riduzione della pressione fiscale sono quelle derivanti dal miglioramento complessivo della tax compliance, due condizioni. La prima è che il miglioramento della compliance sia strutturale. La seconda condizione per poter usare quelle risorse prevede che la Nadef 2022 (scritta a settembre) registri comunque un miglioramento delle entrate tendenziali rispetto al Def 2022 (scritto ad aprile) di almeno 10 miliardi. In poche parole, indipendentemente dalla dinamica 2019- 2022, nel 2022 ci deve comunque essere una “sopravvenienza attiva” di 10 miliardi rispetto all’ultima volta che si sono aggiornati i tendenziali. Se invece si crede nel concetto “pagare tutti, pagare meno”, allora si elimini quella seconda condizione, e si renda cogente il meccanismo. La settimana scorsa ho presentato una proposta di legge per fare questo.

Ancora un mese per adeguare l’addizionale comunale Irpef – Disponibili i dati dei redditi 2020 per le simulazioni

di Mario Daniele Rossi (*) – Rubrica a cura di Anutel

La legge di bilancio 2022 ha stabilito che i Comuni debbano adeguare i propri regolamenti dell’addizionale comunale all’Irpef alla nuova articolazione degli scaglioni di reddito entro il termine per l’approvazione dei preventivi. Quindi, con la proroga fissata dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe, le amministrazioni locali devono ridefinire le aliquote dell’addizionale, anche effettuando preliminarmente simulazioni di gettito basate sui redditi dell’anno 2020, entro il 31 maggio.

Fondo da 400 milioni, sblocco degli avanzi, rinvio Tari e salva-città: tutte le novità del decreto Aiuti per gli enti territoriali

di Gianni Trovati

La lievitazione del decreto Aiuti ha investito anche il capitolo dedicato a comuni, province, città metropolitane e regioni. La bozza circolata ieri conferma tutte le principali anticipazioni della vigilia, dallo sblocco degli avanzi per puntellare i bilanci preventivi che potranno contare anche su un nuovo aiuto antiemergenza.

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disponibile il calcolatore aggiornato per il calcolo imu 2022 riscotel imu 2022

https://www.tuttotributi.it/novita-imu-2022-soggetti-non-residenti-nel-territorio-dello-stato/

Obblighi di comunicazione e versamento degli Enti Locali entro il 30 aprile 2022

https://www.tuttotributi.it/obblighi-di-comunicazione-e-versametno-degli-enti-locali-entro-il-30-aprile-2022/

Pef, Regolamenti e Tariffe – Per il 2022 sul termine di approvazione prevale la regola ordinaria del 31 maggio

Nel caos della sovrapposizione di competenze sulla Tari si inserisce anche l’incertezza della diversa previsione dei termini per l’approvazione di pef, regolamenti e tariffe Tari. La regola derogatoria che fissa il possibile adempimento al 30 aprile è facoltativa e recessiva rispetto a quella ordinaria che invece sposta il termine di approvazione del bilancio di previsione al 31 maggio

https://ntplusdiritto.ilsole24ore.com/art/pef-regolamenti-e-tari–il-2022-termine-approvazione-prevale-regola-ordinaria-31-maggio-AEBCkOUB

Privacy e accertamento tributario. L’analisi del rischio fiscale con database va bene per tutti

L’incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati fiscali da parte dell’amministrazione finanziaria, finalizzato all’emersione delle posizioni di rischio fiscale e alla selezione dei soggetti ai quali inviare lettere di conformità, può riguardare tutti i contribuenti e non solo quelli già interessati dagli accertamenti. Lo chiarisce il Mef con la risposta n. 5-07904 del 20 aprile 2022 a una interrogazione parlamentare.

https://www.tuttotributi.it/privacy-e-accertamento-tributario-lanalisi-del-rischio-fiscale-con-database-va-bene-per-tutti/
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